Cipo di Perugia



Il cippo Perugino o cipo di Perugia è una stele in travertino scoperto sulla collina di San Marcos (Perugia) nel 1822 che contengono incisioni su entrambi i lati, un centinaio di parole di lingua etrusca in quarantasei linee. Descrive un atto giuridico ed è il testo più esteso conosciuto in quella lingua per quanto riguarda la legge. È un contratto stipulato tra due famiglie (Velthina de Perugia e Afuna de Chiusi) Per quanto riguarda i confini o limiti delle rispettive domini, con le designazioni delle parti, dignitari e invocato le leggi che non si applicano. 1

È consacrato una stanza nel Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria con la trascrizione del testo in un quadro sinottico.

Testo completo

Faccia precedente :
eurat tanna larezul ame vaχr.
Lautn. Velθina-ś, eśtla Afuna-s, sleleθc aru :: tezan,
fuśle-ri tesn-ś tei-ś Raśne-ś ipa ama la gallina.
Naper XII (12) Velthina θuraś araś,
es. raścemulml escul, zuci en esci epl, tularu.
Auleśi, Velθina-ś Arznal, clenśi,
θii θcun’a cenu, eplc felic Larθal-ś Afune-ś,
clen, θunχ ulθe fala-ś.
= i = em fuśle, Velθina hinθa cape, municlet, masu,
naper śran. ctl, θii falśti.
Veltina hut naper penez-ś masu.
Acnina clel Afuna, Velθina mler zinia.
Intemame r cnl Velθina zia śatene tesne,
Eca Velθina θuraś θaura hel-utes ne Raśne cei.
ETNS tei-S-S-S Raśne χimθ, Spel θuta ścun’a, Afuna mena gallina.
Naper ci (3) cnl hare utuśe.
Lato posteriore :
Velθina śatena zu ci in esci ipa spel ane-θi fulum-χva.
spel-θi, re ne-θi.
Estac Velina, acil-un-e, turune, ścu-ne.
Zea zu ci in esci aθumi = cś.
Afuna-ś penθn-a ama.
Velθina, Afun [a] θuruni ein zeri, a cla θil θunχulθ-l.
Io ca ceχa ziχuχe.
Completato per la parola clel trovata nella testa dell’iscrizione di Tumba Golini 1 a Orvieto .
me’ch’l um rasneas clevsinsl: zila’ch’nve pulum (stelle).
rumitrinei: mazza. Clel . lu? [
Completato per la parola naper , di un tipo trovato in Volterra .
l: titesi: cale ‘s’i
cina: c’s ‘: mes [monte] tle’s’
[mese, mount in spagnolo, mese in italiano]
hu’th ‘ [sei]: naper’ lescan
letem: ‘th’ui:
ara’s’a: ‘th’en tma
se: laei: tre c’s ‘
“Non è così: io me ne vado
Al confronto con la colonna Liber Linteus X al confronto
per le parole aru, ame, ipa, θuta, cnl, ama.
aru ‘ s’. l’amore . acnesem. Ipa . se’th’umati. siml’ch’a
6 ‘th’ui. turve. acile. ham’ph’e di. lae di. sulu’s’i
7 ‘th’uni. ‘S’er’ph’ue. acile. IPEI. θuta. cnl . ‘ch’a’s’ri
8 he’ch’z. Sul. sc vetu (carpentiere = latino Faber). ca’th’nis. :: ‘s’canin vei’th’a
9 Ipe. ipa. ma’th’cva ‘ Egli ama . trinum (tre). hetrn. acl’ch’n

Composizione del testo

L’iscrizione è scritta in alfabeto etrusco (scritto da destra a sinistra) in uso nell’Etruria settentrionale tra il III e il II secolo aC. La faccia anteriore ha 24 linee e il lato sinistro 22.

La faccia principale è divisa in quattro paragrafi o paragrafi con tagli sulle linee 8, 11 e 19. La prima riga è centrata e ha caratteri più grandi rispetto agli altri e la riga 12 contiene una pausa a destra che suggerisce la prossima riga il complemento adeguato.

L’Enroller ha scritto alla fine della tredicesima riga sul bordo destro del dodicesimo in movimento verso sinistra, secondo ad un pozzo – abitudine noto di riapparire scribi nel Liber Linteus Zagrabiensis , la cui funzione non è di tradire il contenuto della frase.

Sul fianco sinistro, nona riga, non scritta correzione di un errore in funzione delle linee del documento originale. Qui le parole sono separate da un punto, mentre sul lato anteriore, lo stesso punto personalizzato sembra piuttosto indicare una certa misura o scansione metrica tra i nomi di persone, formule e così via.

Significato del testo

Il suddetto atto legale è stato concluso tra le famiglie di alcune Velthina (di Perugia ) e alcune Afuna (ANV8A scritta) (di Chiusi ), sulla distribuzione e l’uso di una proprietà su cui una tomba dei membri della famiglia di la Velthina, con i seguenti dettagli:

  • Righe 1-2: viene menzionato il nome del giudice ( [t] eurat ) Larth Rezu, in presenza del quale viene concordato o firmato un accordo o un accordo ( vachr ) tra le due famiglie ( ame ) .
  • Riga 5: si fa riferimento al concetto di “etrusco” o “pubblico” ( rasnes ), una fonte di diritto che fonda l’atto giuridico.
  • Righe 5-6: la parola naper porta il numero XII, che probabilmente indica la dimensione della superficie.
  • Riga 8: esprime la nozione di confine, limite o limite ( tularu ).
  • Righe 20-21: allude alla tomba della Velthina ( Velthinathuras thaura ). L’iscrizione si conclude sul lato sinistro del cipo con l’espressione verbale “è stata scritta” ( zichuche ), convalidando il testo dell’accordo.

Note e riferimenti

  1. Torna in cima↑ Novità del Museo Archeologico di Perugia

Fonti

  • Testo della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria , del 04/10/2005, modificato il 07/01/2008.
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