L'ICONOGRAFIA TIPOLOGICA DEL CREDO IN ALCUNI CICLI ITALIANI

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L'ICONOGRAFIA TIPOLOGICA DEL CREDO IN ALCUNI CICLI ITALIANI


di Don Roberto Mastacchi

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1. L'iconografia del Credo
E' assolutamente evidente il ruolo centrale della professione di fede (Credo) nella catechesi cristia­na, fin dai primi secoli. È normale pertanto che tutti i linguaggi espres­sivi siano stati coinvolti nella sua esposizione e diffusione, non ulti­mo quello dell'arte, nelle sue molte­plici espressioni.
Il Medioevo in particolare, soprat­tutto a partire dal XII e XIII secolo, rappresenta il periodo in cui in maniera più ampia e precisa si è valo­rizzato questo soggetto iconografico dal punto di vista delle arti figurative1. Questa attenzione è poi continuata, anche con opere di grande valore, nel primo Rinascimento.
Recentemente il prof. Knapiriski ha proposto una classificazione in cinque "tipi" iconografici, relativi alla raffigurazione del Credo2: «II primo consiste nelle scene illustrati­ve - iconografia "scenica". Il secon­do comprende le figure degli Apo­stoli con frasi del Credo nelle loro mani - iconografia "originaria". Il terzo contiene rappresentazioni degli Apostoli a confronto con i Profeti - iconografia "tipologica". Il quarto è rappresentato da composi­zioni contenenti sia le figure degli Apostoli che dei Profeti oppure anche delle scene - iconografia "mista". E, infine, troviamo immagi­ni simboliche (ad es. le croci con candele sulle mura interne delle chiese, colombe, agnelli o leoni), che indicano tutto il "Collegio degli Apostoli" - iconografia "simboli­ca"»3. Questa "classificazione" allar­ga quelle proposte precedentemen­te, mostrandosi più rispondente a ciò che si è andato via via osservan­do a livello europeo.
Per quanto ci è dato sapere, sulla base di approfondite ricerche bibliografiche, ci si è accorti, non senza stupore, che solo in anni
recenti si è cercato di indagare con attenzione la situazione europea relativamente a questo tema icono­grafico4.
In un precedente saggio, a cui si rimanda, abbiamo presentato i primi risultati di una ricerca condot­ta su tutto il territorio italiano, che mette in luce quanto questo "lin­guaggio" iconografico sia stato ampiamente usato anche nel nostro paese, con una varietà sorprendente e con un "vertice" costituito dalla città di Siena5.
La tipologia iconografica prepon­derante in Italia è quella che abbia­mo chiamato, in accordo con la clas­sificazione proposta dal prof. Kna­piriski, "iconografia originaria", an­che se non mancano straordinari esempi di quella cosiddetta "sceni­ca" e "mista", oltre ad alcuni di "ico­nografia tipologica", a cui si presta in questo articolo una particolare attenzione.
La  tipologia  "simbolica"  del Credo, di più complessa identificazio­ne, dovrebbe essere oggetto di uno studio particolare.
Il Simbolo più rappresentato in Italia è pertanto quello "Aposto­lico"6, mentre rarissima è la raffi



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